"Poiché nulla è separato nella vita, e le montagne siamo noi su un altro piano, riflessi eterni del nostro Sinai interiore. Tutto è fuso, dal fisico allo spirituale. Ed io sono sia nella montagna del mio paese che nella mia dimora carnale. Chi può biasimarmi se vedo il mio volto nelle montagne? Poiché la vita è uno SPECCHIO per l’ESSERE, per ritrovarsi in ogni cosa basta portare lo SPECCHIO all’altezza degli occhi e avere l’occhio del veggente."

— Malcom De Chazal

I quattro rabbini

Una notte quattro rabbini furono visitati da un angelo che li risvegliò e li condusse alla Settima Volta del Settimo Cielo. Là contemplarono la sacra ruota di Ezechiele.
A un punto della discesa dal paradiso alla Terra un rabbino, avendo veduto tanto splendore, perse il lume della ragione e vagò senza meta fino alla fine dei suoi giorni. Il secondo rabbino era estremamente cinico: “Ho semplicemente sognato la ruota di Ezechiele, ecco tutto. Nulla è davvero accaduto”. Il terzo rabbino continuò a pensare a quanto aveva visto perché ne era rimasto ossessionato. Teneva conferenze e non avrebbe mai smesso di raccontare come il tutto era costruito e quanto significava…e così smarrì e tradì la sua fede.
Il quarto rabbino, che era un poeta, prese un foglio e una penna e sedette accanto alla finestra a scrivere una canzone dopo l’altra, lodando la colomba della sera, la sua bimba nella culla, e tutte le stelle del cielo. E visse la sua vita meglio di prima.

Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

"Così ogni notte, e non mi vale scampo,
in un silenzio altissimo,
io brucio solitario la mia anima."

— Cesare Pavese

Seminario di Astrologia Alchemica
"

I live with the rocks, their weeds,
Their filmy fringes of green, their harsh
Edges, their holes
Cut by the sea-slime, far from the crash
Of the long swell,
The oily, tar-laden walls,
Of the toppling waves,
Where the salmon ease their way into the kelp beds,
And the sea rearranges itself among the small islands,

Near the rose, in this grove of sun-parched, wind-warped madrones
Among the half-dead trees, I came upon the true ease of myself,
As if another person appeared out of the depths of my being,
And I stood outside myself,
Beyond becoming and perishing.
A something wholly other,
As if I swayed out on the wildest wave alive,
And yet was still.
And I rejoiced in being what I was:
In the lilac change, the white reptilian calm,
In the bird beyond the bough, the single one
With all the air to greet him as he flies,
The dolphin rising from the darkening waves;
And in this rose, this rose in the sea-wind,
Rooted in stone, keeping the whole of light,
Gathering to itself sound and silence —
Mine and the sea-wind’s.

"

— Theodore Roethke

"There is no remedy for love but to love more."

— Thoreau

"The subject tonight is Love
And for tomorrow night as well.
As a matter of fact I know of no better topic
For us to discuss
Until we all
Die!"

— Hafiz

"Di fatto, non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini."

— Alda Merini

"Nessuno dovrebbe tollerare che vengano inflitte agli animali delle sofferenze e neppure declinare le proprie responsabilità. Nessuno dovrebbe starsene tranquillo pensando che altrimenti si immischierebbe in affari che non lo riguardano. Quando tanti maltrattamenti vengono inflitti agli animali, quando essi agonizzano ignorati per colpa di uomini senza cuore, siamo tutti colpevoli."

— Albert Schweitzer