October 2011
“Chi sostiene che l’arte non è un lavoro ha un idea falsata dei meccanismi non tangibili di un artista. Per scherzare, ma mica molto, su quanto costa una singola poesia: come minimo dieci sigarette, per chi fuma, un bicchiere buono di qualcosa, per chi usa bere e scrivere, l’energia elettrica per chi non usa più le candele, la penna, magari quella la rubi o l’hai presa per sbaglio da qualcuno, se vuoi scrivere buona poesia devi comprare e leggere o noleggiare molto libri di poesia, fare esperienze di vita come i viaggi e le scampagnate con gli amici, se sei un acuto osservatore hai bisogno di un buon oculista e quelli sono soldi, buona musica magari, ma per quello c’è youtube, se invece ti piacciono i vinili quelli costano… quindi quanto costa una poesia? Per Ungaretti quanto costava accendere una candela e scrivere al fronte? La vita? due soldi?”
—Alessandro Burbank
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“La cosa a parer mio più inquietante, non è tanto la solitudine in sé e nemmeno ciò che la provoca, quello che veramente mi spaventa è ciò che produce: persone che smettono di desiderare qualcuno al proprio fianco (arrivando addirittura a vivere i rapporti con gli altri in maniera frustrante e considerando la coppia una rinuncia a tempo indeterminato all’indipendenza), persone che smettono di cercare un confronto, persone che smettono di cercare il conforto, persone che perdono la capacità di immedesimazione nel prossimo (ammesso che l’abbiano mai avuta), persone che perdono la fiducia negli altri senza soffrirne, persone che finiscono per praticare delle interminabili, vanitose, virtuose, intime, autocelebrative -ma tutto sommato soddisfacenti- masturbazioni mentali, facendosele bastare e diventandone alla lunga dipendenti. Probabilmente potremmo riassumere il tutto con il termine “egoismo”. Semplicemente, forse. Pare che la solitudine crei dipendenza. Io ne ho il terrore; di ammal(i)armi, tra l’altro, proprio non ne ho voglia.”
—La solitudine crea dipendenza? « andreadevis
“Se leggo un libro sulla fisica di Einstein e non ci capisco niente, non ha importanza”, ha detto Pablo Picasso, “perché mi farà sicuramente capire qualche altra cosa”. Dovresti assumere lo stesso atteggiamento nelle prossime settimane, Vergine. Non importa quale materia studi e ti sforzi di capire: migliorerà comunque la tua capacità di confrontarti con idee che fino a quel momento sembravano fuori della tua portata, e forse farà anche tornare a galla intuizioni che erano sepolte nel tuo inconscio. Travestimento consigliato per Halloween: uno studioso avido di conoscenza, un ricercatore di laboratorio in camice bianco, una scimmia curiosa.”
—Internazionale » Oroscopo: vergine
“Ed è tutta una immensa, geologica rovina…”
—Nei frammenti esclusi dalla poesia “Sardegna” ripetuti omaggi di Cardarelli all’amata Barbagia
“Esistono molte cose nella vita che catturano lo sguardo, ma solo poche catturano il cuore: segui quelle.”
—Winston Churchill