"Non è perché non ti amo
che non posso guardare la tua faccia,
è solo che non riesco a stare di fronte alla tua faccia
senza eliminare la mia.
Quando tu mi guardi mi volto
così quasi riesco a non guardare i tuoi occhi.
Se solo potessi guardarti
senza che tu mi guardassi
potrei cominciare a vederti, scoprire
la curva delle tue labbra, che somiglia
alla mia; e sul pendio della tua guancia
scorre un fiume sacro e profondo
come quello vicino al quale sono cresciuta, altrettanto basso
e asciutto. E forse, se tu osassi
guardarmi e vedessi le tue lacrime
che riempiono i miei occhi, potremmo cominciare
a sostituire quell’infinita
paura con l’amore."

— Agneta Falk