"Le lacrime miste a disperazione e sconforto per la morte del cardinale Martini da parte di tanti sedicenti uomini di sinistra mi portano velocemente ad un sentimento di pena. Ma cosa rappresentava esattamente per voi? Senti dire: ‘se il papa fosse stato lui…’; e allora? Se il papa fosse stato lui cosa? Cosa avrebbe cambiato? Avrebbe rinnegato l’alleanza con l’Impero romano? Impedito secoli di nepotismo, potere, vizio, prepotenza e oscurantismo da parte di tutti i papi che lo hanno preceduto? Avrebbe eliminato la responsabilità storica della Chiesa cattolica nel genocidio dei popoli indigeni? Decine di milioni di morti nel nome della verità di Dio? O quella per i roghi post-inquisizione? O per le crociate? O la complicità e il silenzio nel genocidio del popolo ebraico durante la seconda guerra mondiale? Avrebbe restituito a Maria il diritto alla sessualità? Attenuato le farneticazioni dei miracoli? Delle resurrezioni, delle moltiplicazioni dei pani? Avrebbe tolto la santità al martirio? Screditato i pellegrinaggi verso i guaritori? Detto una volta per tutte che le madonne non piangono e non appaiono, che non salvano dalle pallottole e che il sangue di San Gennaro non si scioglie? Avrebbe favorito la libertà delle donne o dei reietti? Avrebbe rinunciato ad avere uno regno in terra, il Vaticano, per scegliere quello dei cieli indicato dal suo Dio? Cosa vi aspettavate dall’uomo di Chiesa cardinale Martini giovani democratici e catto-sinistrorsi? Com’è debole e ipocrita il vostro pensiero. Pensate che siano sufficienti quattro parole amichevoli scambiate da un ufficiale della gestapo con un gruppo di deportati per poter riabilitare il nazismo."

Carmelo Albanese