"In Sardegna oggi chi ancora ingegnandosi e sacrificandosi produce qualcosa, paga mensilmente le casse integrazioni e le disoccupazioni a chi vive di assistenzialismo clientelare inquinante e passivo da decenni. Inoltre di tanto in tanto paga anche il biglietto e la giornata a degli “automi scarriolanti” con i loro sindacalisti affinchè vadano a Roma e dintorni a prendere randellate nelle gengive. E se in passato lo stato Italiano per sodomizzare i sardi mandava le milizie a scovarci nelle campagne o nelle grotte, oggi molti “sardi” per non perdere tempo vanno soli soli ed educati a Roma, stando attenti ad essere assolutamente in inferiorità numerica e con tanto di bandierina di riconoscimento. Urlano, ululano consumano i selciati millenari a colpi di caschetto, inseguono le telecamere con megafoni e bandierine (insultando i politici ma non troppo) e sopratutto vengono sodomizzati e rispediti indietro logicamente sempre spesati di tutto. Oltre alla peste suina, le tirrenie, e quello che dice ajò a striscia la notizia in Sardegna dobbiamo cominciare a pensare a come affrontare il fenomeno dell’ALCOAlismo… Nos tocat!"

Fùlviu Michèli Seòne Dejana